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Dopo gli anni in cui il governo ha obbligato le persone a farsi iniettare un farmaco sperimentale per una malattia non così pericolosa come si voleva far credere, assistiamo a un’epidemia di malori improvvisi prevalentemente cardiaci e al risveglio di patologie latenti, soprattutto di carattere oncologico.
E’ un’evidenza non solamente scientifica (supportata da studi su campioni specifici) ma anche clinica per le numerosissime serie di dati raw (grezzi) raccolti dalle ULSS. Purtroppo però, in alcuni ambienti, si respira ancora aria di censura nel dissentire e, dopo avere avuto la famiglia sterminata dagli effetti avversi, non fa certo pensare a una narrazione completamente veritiera nemmeno adesso!

Si è parlato e si parla di errori nella gestione della pandemia quando è stata ribaltata la concezione stessa di pandemia (dal greco pan-demiòs, che si diffonde in tutto il pianeta) ridefinendola e sostenendo che si ha la pandemia quando ci si trova difronte a un nuovo virus (boh?…). Mario Draghi nella sua funzione di Presidente del Consiglio dei Ministri ha affermato: “Non ti vaccini, ti ammali e muori o fai morire” quando era già a conoscenza (assieme al suo ‘complice’ Roberto Speranza) dell’inefficacia dei sieri e dei loro effetti avversi, molte volte letali (dimostrato anche ultimamente dal tribunale dei Ministri che, archiviando l’accusa di omicidio colposo a Roberto Speranza, ha archiviato anche le dichiarazioni di tale criminale in cui candidamente ammette di essere stato a conoscenza di questo e di aver comunque proceduto come ha fatto!).
Se non ricordo male proprio durante il governo Draghi, che io definisco dittatura social-globalista, era stata avviata un’inchiesta sui fatti dell’ospedale di Bergamo, indagine nella quale erano state definite delle responsabilità dirette di Speranza, del generale Figliuolo e di Draghi ma immediatamente è stato posto il ‘segreto di stato’.
La logica italiana: un Ministro, ovvero un attore che amministra i Cittadini, viene giudicato dal Tribunale dei Ministri, che non subisce direttamente l’azione politica del Ministro ma del quale ne è ‘pari’, collega. Non avrebbe più senso un Tribunale popolare?

Si sono puntualmete dimenticate le montagne di denaro in contanti e gli arresti eccellenti come quello della vice-presidentessa del Parlamento Europeo Eva Kaili, (militante, ora espulsa, nel Movivento Socialista Panellenico) e Panzeri, euro deputato del PD, relativamente ai mondiali di calcio del Qatar.
Puntualmente sono stati resi inaccessibili dalla stessa Commissione Europea i misteriosi ‘messaggini’ tra la Presidentessa dell’Unione Ursula Gertrude Albrecht Von der Leyen e il CEO di Pfizer Albert Bourla relativamente alla trattativa sui ‘sieri’. Ne è stata censurata la lettura anche e soprattutto alla Corte Europea! Personalemte sono convinto che, a parte gli accordi capestro per miliardi di euro spalmati sulla povera gente per renderla ancora più incapace di reagire, in quei messaggi sia presente la consapevolezza che quei sieri fossero proprio destinati a uno ‘sterminio silezioso per depopolare il pianeta.
Se comunque ‘rubare montagne di denaro’ fa solo parzialmente scandalo e la faccia di certa gente è come il culo, perchè il testo di questi SMS rimane ancora tabù anche ai Tribunali?

Già Henry Kissinger, famoso stratega statunitense del passato, sosteneva il depopolamento affinchè le future classi agiate e dirigenti vivessero ‘meglio’ e dal 1971 il suo ‘pupillo’ Klaus Martin Schwab, vicino alla famiglia Rotschild, sta sostenendo questo e altri progetti contro l’essere umano.

Sarà che io sono come S. Tommaso, che non si fida finchè non vede, ma l’incontro avuto nel 2021 da Draghi con Schwab (il governo transumanista) e l’amicizia di quest’ultimo con la Presidentessa UE mi porta a pensare a una specie di colpo di stato internazionale con la complicità di fondazioni come l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), finanziate prevalentemente da multinazionali. Ricevo conferma di questo con le folli direttive europee ‘green’ poste in essere al solo fine di impoverirci economicamente e la voglia di fare una guerra mondiale per cancellare le prove delle porcherie attuate da molti governi sulla pelle della gente ma soprattutto: per mantenere il potere che vedono minacciato dalle prossime elezioni…
Diciamo NO al social-globalismo e transumanesimo in Italia e in Europa, chiediamo un giudizio per strage a un tribunale popolare per Draghi e Speranza.
Senza avere paura!

Dott. Urb. Giacomo Calearo

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da LiberoQuotidiano

La Corte Costituzionale ha “promosso” la cosiddetta “sugar tax”, cioè la tassa sui prodotti contenenti zuccheri, altri dolcificanti o edulcoranti, che, prorogata di anno in anno, dovrebbe ora entrare in vigore il prossimo primo luglio. Secondo i giudici, la legge che la introduce non è incostituzionale in quanto non crea affatto una discriminazione fra bevande omogenee. È infatti dovere dello Stato, sempre secondo la suprema Corte, disncentivare l’uso di prodotti ritenuti dannosi per la salute, il cui eccessivo utilizzo possa «generare un aggravio di spesa pubblica, connesso alla conseguente necessità di assicurare appropriate cure attraverso il Servizio sanitario nazionale».

La pronuncia, ovviamente fatta dalla Corte in punto di diritto, desta non pochi problemi. Essi vanno esplicitati perché ci fanno capire come la tanto sbandierata “evoluzione del diritto” non possa essere considerata un progresso a prescindere, e sicuramente non lo è da un punto di vista liberale. Qui si potrebbe discettare a lungo sull’aumento esponenziale della tassazione, che ormai non si ferma nemmeno davanti ai beni di largo consumo, e che ripudia per principio ad una sensibilità liberale quando raggiunge i livelli che ormai ha raggiunto nel nostro Paese. Si potrebbe anche ragionare sulla correlazione fra l’uso di bevande alcoliche e l’aumento della spesa sanitaria, la quale non è scientificamente accertata come si tende a credere (paradossalmente la spesa potrebbe anche aumentare per curare lo stress di consumatori colpiti in un consumo che era divenuto per loro abitudinario).

Il tema su cui si vuole però far riflettere è soprattutto un altro, concernente il ruolo che si assegna allo Stato nelle nostre società: da semplice regolatore della vita civile si è passati infatti all’idea di uno Stato che deve farsi promotore del benessere sociale, fino ad ammettere infine che esso, novello Leviatano, possa addirittura intromettersi nelle nostre vite sindacando sugli stili di vita e dirigendo i comportamenti individuali. Con le leggi, come nel caso della “sugar tax”, ma anche con alcune sofisticate tecniche di persuasione tipo il cosiddetto nudge o “spinta gentile”, oppure attraverso i meccanismi premiali per chi si comporta da “buon cittadino” (e chi lo stabilisce?). Tecniche queste ultime non a caso già in vigore in Stati totalitari come la Cina, ma che ogni tanto fanno capolino, senza destare soverchie preoccupazioni, anche nelle nostre democrazie (si pensi solo un attimo a come è stata gestita la recente pandemia).

In sostanza, interventi di questo tipo denotano una concezione eticista, pedagogica e paternalistica dello Stato e del potere che non può essere accettata da un liberale. In un sistema politico improntato dal liberalismo non può essere infatti un’entità politica superiore all’individuo a dirci cosa è giusto bere o mangiare, e in che misura. Tanto meno se la giustificazione è che ciò viene fatto per il nostro bene. A parte che ciò che sia il nostro bene, o anche il bene generale di una società, è sempre controverso, il problema è ancora più sostanziale. In un’ottica liberale lo Stato nasce infatti per garantirci il diritto, senza far male agli altri, di disporre delle nostre vite come meglio crediamo. E quindi anche per permetterci di sbagliare, perché è solo sbagliando, casomai pentendoci poi delle scelte fatte, nella dieta e in mille altre cose, che cresciamo come individui e diventiamo veri cittadini (e non sudditi). Proprio perché siamo esseri in grado di correggerci da soli, noi apprendiamo dall’esperienza e solo attraverso essa possiamo raggiungere un accettabile equilibrio individuale e sociale. Una “verità” imposta, diceva Luigi Einaudi, vale men che nulla e su di essa non si può costruire nulla di duraturo.

Che poi lo Stato etico si ripresenti oggi in una versione diet-etica o salutista, è certo un po’ ridicolo ma non per questo è meno indicativo delle tendenze di fondo della nostra società. Chi si rende più conto che la libertà è indivisibile, per dirla sempre con i Padri del liberalismo, e che, se rinunciamo ad essa solo un po’, finiamo per disabituarci completamente al suo uso? Si dice che le leggi debbano riflettere l’evoluzione della società. Ammettiamolo pure, con riserva. A maggior ragione urge allora una severa autocritica. Forse la colpa è anche un po’ nostra, voglio dire, che non difendiamo fino in fondo la cultura della libertà, prima di tutto educando i giovani ad essa.

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Ci vogliono convincere che L’IA sia l’Intelligenza Artificiale e noi ci crediamo…
Sono certo che le due parole siano in antitesi: se è intelligenza allora non può essere artificiale e se è vero che è artificiale allora non si tratta di intelligenza. Immaginiamoci la scena: noi che parliamo con qualcuno in videochiamata, ma tutto ambientato nel 1200 d.C. … Qualcuno dell’epoca sarebbe sicuramente convinto che siamo una sorta di stregone che ha imprigionato una persona in una minuscola ‘scatoletta’. Paura e reazioni distruttive probabilmente.
Torniamo ai giorni odierni invece in cui la cultura sta soffrendo moltissimo poichè a qualcuno ‘fa comodo’ trasformarla poco a poco in cancel-culture, quindi la cultura della cancellazione della cultura (paradossale!) e in questa triste ambientazione potrebbe sembrarci intelligente un oggetto che dice cazzate e mette la nostra musica preferita a comando.
Ma la capacità di scelta, a volte anche contro il proprio istinto, è distintiva solamente del genere umano che avrà sempre il controllo e la responsabilità sull’uso della macchina. Un coltello usato per tagliare la cipolla è un arnese da cucina, usato per uccidere è l’arma del delitto non l’assassino!

Dott. Urb. Giacomo Calearo

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Al periodo frequentavo la scuola media, in educazione artistica (si adottava un libro al tempo visionario: EDART, dal titolo moooolto originale) eravamo a studiare gli impressionisti e ricordo che con una frase il professore mi fece appassionare e amare Van Gogh (che poi è forse il primo degli espressionisti): “…se tu lo guardi da vicino vedi delle macchie di colore senza significato, ma se lo vedi da lontano… cosa ti trasmette?”.
Un’illuminazione di punto in bianco! Non solamente riferita alla pittura ma alla vita in genere… Un po’ come diceva il Manzoni: “…ai posteri l’ardua sentenza…” ovvero a chi, a posteriori, avrà più elementi per giudicare.
Si può infatti intuire, a oggi, il disegno distopico di pochi che da anni stanno lavorando alacremente per costituire un super-stato socialista-globalista (la nuova frontiera inesplorata del comunismo) dove il controllo si sostituisce alla sicurezza, un indefinito ‘bene comune’ alla vita del singolo, una sovranità centrale alle identità e alle sovranità nazionali (non ci era stato detto che l’UE era una federazione di stati sovrani? Di fatto è più simile a una unione sovrana di stati)…
Il governo centrale (poichè di federale ha ben poco!) europeo pone degli obbiettivi e per raggiungerli crea delle strutture. Poi esse diventano l’obbiettivo e quello che accade, accada, l’importante è che chi regge quelle strutture sia super retribuito: un manipolo di burocrati che ammuffiscono a Bruxelles da anni sta contrastando gli interessi di circa 500milioni di cittadini europei e contribuendo alla costruzione di una specie di URSS europeo (URSE) dove un controllo capillare su tutto e tutti azzera il dissenso.
Tutto questo con una serie di misure che, se guardate singolarmente, lasciano il tempo che trovano ma “…se lo vedi da lontano… cosa ti trasmette?”.
Hanno permesso ai potentati farmaceutici di effettuare una sperimentazione di massa di un siero tanto inefficace quanto pericoloso viste “a posteriori” le risultanze! Lo hanno fatto elucubrando di trasparenza nel modo più opaco possibile: SMS segreti tra la presidentessa UE Ursula Albrecht Von der Leyen e il CEO di Pfizer Albert Bourla (qualche centinaio di miliardi di euro in ballo spicciolo più spicciolo meno…); hanno perseguito il loro scopo con la complicità di una organizzazione privata, finanziata per l’80% dai potentai farmaceutici: L’Organizzazione Mondiale della Sanità che ha letteralmente stravolto la definizione di pandemia (dal greco antico πανδήμιος, pandḗmios, “di tutte le persone”, “pertinente al popolo”, “pubblico” – è un’epidemia che si diffonde rapidamente estendendosi su vastissima scala, coinvolgendo gran parte della popolazione mondiale) definendola un’epidemia nella quale si ha a che fare con un virus nuovo (e questo è anche etimologicamente scorretto).
Hanno dovuto cambiare la definizione ufficiale di ‘vaccino’ per poter far rientrare in quella categoria i nuovi farmaci sperimentali a RNA messaggero: quanti avrebbero accettato l’inoculazione di un farmaco sperimentale anzichè quella di un ‘vaccino’?
Hanno cercato anche con azioni violente come avvenuto contro la protesta dei portuali di Trieste (e posso dirlo con sincerità poichè ero presente di persona: idranti sulla gente che pregava… una violenza inaudita!) di reprimere il dissenso democratico.
Hanno scelto di dismettere le auto con motori a combustione nel 2035 con false motivazioni green senza preoccuparsi che un veicolo elettrico nuovo immesso sul mercato risulta già essere stato fonte di inquinamento (in fase di produzione): come se un veicolo con motore a combustione della medesima tipologia fosse stato prodotto, immesso sul mercato e avesse circolato per 8 anni; senza preoccuparsi della sicurezza delle persone si vuol passare dal motore a combustione a quello ad autocombustione!
Tentiamo di immaginare se tutto fosse elettrico, mobilità compresa, di che impianti di distribuzione e accumulo dovremmo dotarci, con quali rischi sulla sicurezza e con che impatto ambientale!
Hanno istituito la censura online in modo da contrastare le fake news o quelle che LORO (ovvero la Commissione Europea) considerano tali… la discrezionalità è troppa!
Hanno voluto una guerra per favorire i loro interessi e nascondere i loro scheletri e ora ne fanno due così se una improvvisamente finisce ne resta un’altra con risvolti peggiori (per noi, ovviamente!). Hanno completamente/appositamente sbagliato le politiche monetarie, anche se era prevedibile visto che la Direttrice della BCE Christine Lagarde non possiede nemmeno i titoli per la posizione che occupa ed è oltremodo ripugnante pensare che nel 2016 sia stata condannata dal Tribunale dei Ministri di Parigi per grave negligenza nel caso Dreyfus. Ora con molta superficialità ci dicono ciò che già sapevamo: l’inflazione era prodotta dalla guerra e non da ‘giochi finanziari’ …con molta superiorità hanno fatto spallucce!
Per non parlare delle case green, delle amenità di genere, per le quali si è scomodato anche il Papa (o Vescovo Bianco che sia), del green a ogni costo con paradossi come finanziare gli agricoltori che non coltivano, non pulire i letti dei fiumi, o ammazzare capi di bestiame perchè scorreggiano troppo!
E cosa dire della cancel culture che propone revisioni storiche che hanno dell’incredibile e non rispettano minimamente chi ha vissuto certe situazioni o che inneggia alla distruzione di edifici o manufatti storici solo perchè edificati in periodi di dittatura, escludendo giustamente dal termine il social-globalismo che è ormai un vero e proprio ‘must’, per questi criminali…
Criminali come Klaus Martin Schwab e Marianne Rotschild che testimoniano tutto questo ‘spingendo’ i governi verso queste distopìe con la loro ricchezza e la loro influenza…
Questa è l’europa del social-globalismo… La vogliamo veramente?

Dott. Urb. Giacomo Calearo

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Voglio proporre l’intervento del neo eletto presidente dell’Argentina Javier Milei a Davos quest’anno (2024) al World Economic Forum. Rappresenta il pensiero libero dei popoli che si stanno risvegliando dall’assopimento imposto dalle elites autoproclamatesi dominatrici del mondo. Queste, consapevoli di aver fallito nei confronti della gente e spaventate dalla coscienza che nel frattempo si è affermata tra i comuni mortali relativamente alle politiche folli e premeditate per arricchirsi e ottenere più potere, si preoccupano innanzitutto delle ‘fake news’ o meglio di tutto ciò che ritengono un ostacolo ai loro progetti criminali come lo possono essere, d’altro canto, i diritti fondamentali dell’uomo, la libertà personale, le sovranità nazionali…
E pensano alla censura…

Fonte: SKY tg24

Javier Milei è al suo primo viaggio all’estero da presidente argentino. Ha parlato a una conferenza su “sicurezza e cooperazione” e si è lanciato in una difesa del capitalismo e del libero mercato. “Sono qui oggi per dirvi che l’Occidente è in pericolo a causa del socialismo”, ha detto. “Purtroppo negli ultimi decenni, spinti da un’idea benpensante di voler aiutare il prossimo o per il desiderio di appartenere a una casta privilegiata, i principali leader del mondo occidentale hanno abbandonato il modello della libertà per abbracciare diverse versioni del collettivismo”, ha aggiunto il leader della destra ultraliberista argentina. Milei, prima di arrivare a Davos, aveva annunciato che avrebbe partecipato con l’obiettivo di “proporre le idee della libertà in un foro contaminato dall’agenda socialista 2030”. Nel suo intervento in Svizzera, ha affermato che l’agenda ambientale e quella di genere sono invenzioni dei socialisti a fronte del fallimento del loro modello collettivista. “A fronte del loro innegabile fallimento i socialisti hanno messo da parte la lotta di classe e l’hanno rimpiazzata con altri presunti conflitti sociali ugualmente nocivi per la società e la crescita economica”, ha detto Milei. Per il leader argentino la prima di queste “battaglie ridicole” è stata quella instaurata tra l’uomo e la donna. “L’unico risultato di quest’agenda femminista radicale è un maggior intervento dello Stato e la creazione di una burocrazia nazionale e internazionale dedicata a promuovere quest’agenda”, ha detto. “L’altra battaglia instaurata dal socialismo è quella dell’uomo contro la natura e che afferma che l’uomo danneggia il pianeta, che dev’essere protetto a tutti i costi, anche arrivando a promuovere il controllo della natalità e la tragedia dell’aborto”, ha aggiunto. Per Milei, i neo-marxisti hanno saputo cooptare il buonsenso comune e queste idee hanno pervaso tutte le istituzioni, dalle università fino alle organizzazioni internazionali, e quest’ultima è “la conseguenza più grave”. Il presidente argentino ha concluso il suo discorso affermando che “per fortuna siamo sempre di più quelli che si oppongono a questa forme di collettivismo e invitiamo tutti a riprendere il cammino della prosperità e della libertà”.

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Realizzata con cura, rispecchia il pensiero su quelle persone che ci vogliono rendere schiavi come Klaus Martin Schwab e sua moglie Marianne Rotschild e chi dalle istituzioni lo rende possible come Ursula Albrecht Von der Leyen, Mario Draghi, Tedros Adhanom Ghebreyesus

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