“Il reddito di base o reddito di cittadinanza o reddito di cittadinanza universale o reddito minimo universale è un’erogazione monetaria, a intervallo di tempo regolare, distribuita a tutte le persone dotate di cittadinanza e di residenza, cumulabile con altri redditi (da lavoro, da impresa, da rendita), indipendentemente dall’attività lavorativa effettuata o non effettuata (dunque viene erogata sia ai lavoratori sia ai disoccupati), dal sesso, dal credo religioso e dalla posizione sociale, ed erogato durante tutta la vita del soggetto.”Come si legge nelle righe precedenti è fondamentale capire il target di questi emolumenti: tutti e la cumulabilità con altri proventi. Non è nella natura di questo tipo di reddito avere dei ‘paletti’ che ne bloccano o limitano l’erogazione altrimenti sarebbe sovrapponibile al solito mero assistenzialismo senza futuro. Ed è così che in Italia si pensa bene di acuire le differenze sociali ritenendo non corretto (a dispetto proprio delle origini ‘universali’ della misura) assegnare a tutti la stessa cifra indiscriminatamente… Si hanno quindi tre grossi soggetti non dialoganti che si occupano dell’erogazione di emolumenti che devono subire molti controlli perchè non destinati a tutti: lo Stato, l’INPS e l’ANPAL che creano così dei ‘paletti’ perchè ‘sarà mica giusto che lo possano percepire tutti, anche chi lavora!’. E’ stata ‘creata‘ rabbia sociale perchè hanno snaturato la misura dal suo obbiettivo principale: tutelare la dignità umana… (è curioso anche ricordare come il governo Draghi abbia associato la percezione del reddito di cittadinanza alla sperimentazione dei sieri: ‘o ti buchi o resti al verde’, fatto grave di per sè ma deplorevole se si pensa che i più attuali studi scientifici sul siero hanno rivelanto che sia più simile al veleno utilizzato in Aktion T4 che non a un vaccino!) E fu così che il reddito di cittadinanza si rivelò l’ennesima azione assistenzialista di Stato, tra quelle organizzate e gestite in modo peggiore. Sono stati ‘creati’ ad hoc classismo e invidia sociale in una ‘guerra tra poveri‘ affinchè le persone non notassero che, nella sua applicazione, il reddito di cittadinanza era stato ‘purgato’ del suo significato originario, della sua natura stessa, ripeto l’universalità. Ma facciamo un rapido conteggio di quanto è costata l’operazione. Ne hanno usufruito circa 3.480.000 utenti per un totale annuo erogato di circa 9 miliardi di euro (con una media di € 215,52 mensili a persona anche se è errato parlare di medie infatti, sempre in linea con la denaturazione della misura, alcuni percepivano più di altri, in base alle necessità). E’ stata creata la figura del navigator, l’uomo dai superpoteri che avrebbe coadiuvato i Centri per l’Impiego proponendo ai percettori (disoccupati) del contributo offerte lavorative adeguate. Soggetto retribuito annualmente con 27.338,76 euro annui e 300 euro lordi di rimborso spese mensile per ogni trasferta. Da una stima approssimativa dell’ex ministro Di Maio ne servivano circa 11.000 per un costo complessivo annuo di circa 300 milioni di euro ma ne sono stati utilizzati meno della metà per un esborso di circa 150 milioni: un fallimento sotto tutti i punti di vista.
fonte: Informazione Fiscale
L’indotto prodotto da verifiche e controlli raggiungeva cifre da capogiro in relazione all’incisività del contributo sulla vita di chi lo riceveva: tutti dovevano arricchirsi, tutti tranne chi ne aveva veramente bisogno. E’ così che si tutela la dignità umana? Approfittandosi dei poveri che per mangiare si sono dovuti inoculare? O contando ogni centesimo in tasca delle persone meno abbienti per compensare la loro povertà senza esagerare: ‘lasciamoli comunque poveri se no perdiamo dei servi’. E’ questa l’inclusività dell’Europa socialista della baronessa Von der Leyen? Una curiosa tipologìa di inclusività: ‘non la pensi come me? beh allora sei escluso dalla nostra inclusività…!’
Se un Governo decide di sperimentare una norma ‘universale’ deve innanzitutto verificare che il bilancio lo permetta e successivamente quantificare le risorse da ‘dare’. Poi, in base alle risorse, deve stabilire una platea, un target (in realtà l’universalità dovrebbe riguardare tutti ma in via sperimentale è possibile limitare il numero di persone a chi lo richiede per esempio). Poi semplicemente si divide la somma disponibile per il numero dei richiedenti e la si elargisce mensilmente in misura uguale per tutti senza alcuna spesa e senza alcun paletto nè di percezione nè di utilizzo. Questo può aiutare una persona a crescere, questo permette di avere quel tanto che basta da poter scegliere un’occupazione, per esempio, senza essere vittima di strozzinaggio/sfruttamento da parte di datori di lavoro senza scrupoli che fondano il loro profitto sul servilismo altrui.
Ma è questo che i poteri occulti (multinazionali e grande distribuzione) NON GRADISCONO!
I grossi gruppi multinazionali vogliono egemonìa e potere politico per contrastare la concorrenza mirando al monopolio ovunque e la baronessa Von der Leyen, mascherata da socialista, è la persona che più di altri si sta battendo per ‘donare’ (ci guadagna solo la sua famiglia….) il tutto ai lobbisti: a cominciare ‘vendendo‘ le vite di uomini, donne e bambini europei alla ‘sperimentazione vaccinale‘, forse nella speranza di abbatterne (nel vero senso della parola) la demografia, cercando di sostituire le sane abitudini alimentari con surrogati di cibo creati in laboratorio o a base di insetti spesso tossici per il nostro organismo, imponendo senza alcuna base scientifica o economica norme green esageratamente onerose per la gente comune o sostenendo una guerra che sta facendo collassare l’Europa…

Ursula Albrecht Von der Leyen e Christine Lagarde
E’ molto evidente di come la baronessa Von der Leyen, col suo traffico di influenze e in sinergia con Christine Lagarde, direttrice pregiudicata e spregiudicata della Banca Centrale Europea, stia perseguendo la distopia teorizzata dal professor Klaus Schwab (chairman del massonico Forum Econonomico Mondiale) nei suoi libri The Great Reset e La quarta rivoluzione industriale.
Nel 2030 non avrete nulla e sarete felici!
Questo afferma Schwab. Egli però pretende di convincere la gente di essere un ricco illuminato preoccupato del futuro del mondo ma risulta essere solamente un ex nazista (come alcuni dirigenti della NATO d’altronde!) che sta ‘ripulendo’ la sua storia online.

Klaus Martin Schwab
cosa possiamo fare?
Possiamo fare molto col prossimo voto ma possiamo anche cercare suggerimenti di vita nei Libri Sacri, la Bibbia per i cattolici o il Corano per i musulmani. Così da cattolico per esempio posso cercare di vivere nel rispetto dei 10 comandamenti e quando la Res Publica viene in contrasto a questi (come, per esempio, la discriminazione no-sense dei ‘NO VAX’) comincio a pormi qualche domanda. Se a queste mie domande trovo un muro di gomma che tace e pretende di imporre ho già le mie risposte e so da che parte stare! Impariamo a seguire la nostra coscienza e pensiamo con la nostra testa scavando fino al vero significato delle cose, senza accettare passivamente ciò che altri senza diritto e scienza pretendono di imporre. Lascio ora la testimonianza di Mons. Carlo Maria Viganò nel video seguente:
Alla prossima puntata. Buon Ferragosto!
Dott. Giacomo Calearo