Respingiamo il Meccanismo Europeo di Stabilità

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Oggi, 30 giugno 2023, il Parlamento Italiano dovrebbe discutere se ratificare o meno il MES, il Meccanismo Europeo di Stabilità. Si tratta di un fondo creato per ‘salvare’ gli stati in difficoltà appartenenti all’UE. Un’idea nobile che, come al solito, non è ciò vogliono farci credere. Infatti sono previsti dei requisiti per accedere a un eventuale credito. Dal sito di Banca d’Italia:
Per quanto riguarda le linee di credito precauzionali la riforma conferma la differenza già esistente nel Trattato in vigore tra quella “semplice” (Precautionary Conditioned Credit Line, PCCL) e quella “a condizionalità rafforzata” (Enhanced Conditions Credit Line, ECCL): la PCCL è riservata ai paesi che rispettano le prescrizioni del Patto di stabilità e crescita, che non presentano squilibri macroeconomici eccessivi e che non hanno problemi di stabilità finanziaria, mentre la ECCL è destinata ai paesi che non rispettano pienamente i suddetti criteri e ai quali pertanto vengono richieste misure correttive.
Pertanto la mia domanda è: “Cosa serve una linea di credito se sono a posto con i conti?” Se sono in difficoltà e ho bisogno di soldi significa che non li ho e quindi ho bisogno di un accesso al credito. Ma se ho i soldi perchè devo chiederli in prestito? La risposta è molto semplice: la UE ci raccomanda/impone la ratifica di questo obsoleto e assurdo strumento perchè evidentemente qualche stato economicamente influente e con i requisiti di accesso privilegiati al fondo si trova in una posizione ‘scomoda’ con qualche suo importante istituto di credito che sta ‘divorando’ risorse da anni. Mi riferisco in particolare alla Germania e a Deutsche Bank che sembra non navighi in acque sicure ultimamente. I nodi vengono sempre al pettine e ora è il momento dei tedeschi che l’hanno fatta da padroni finora! I tempi stanno cambiando e il nazicomunismo proficuamente ‘green’ proposto da Schwab e perseguito dalla Von der Leyen sembra più lontano ma è forse per questa ragione che, sentendosi sfuggire il controllo giorno dopo giorno (anche grazie alla nostra Presidente del Consiglio) questi opachi soggetti hanno deciso di ‘chiudere’ la nuova Unione ‘Sovietica’ Europea anzitempo (Schwab fino a ora proponev…ehm minacciava i popoli con lo slogan: “Nel 2030 non avreTE più niente e sareTE felici”) incominciando, in linea con i loro piani criminali, dall’economia e dagli istituti di credito. Già nel 2019, all’inizio del ‘tentato golpe’ di dittatura sanitaria globale l’economista Cathrine Austin Fitts ci portava a conoscenza di quello era solo l’inizio: un’operazione ‘immobiliare’ su scala internazionale e multinazionale. Noi italiani siamo sempre stati un popolo di risparmiatori e questo ci dà la possibilità di essere per l’80% proprietari immobiliari. Questo, pur con stipendi da miseria rispetto agli altri paesi europei, ci ha permesso di superare meglio di altri due anni di dittatura che speriamo prima o poi siano giudicati, ci ha aperto gli occhi sul fatto che le emergenze che spuntano oggi così come funghi una dopo l’altra, come questo presunto ma ‘non tangibile’ ‘cambiamento climatico’, sono situazioni ‘preconfezionate’ per giustificare l’imposizione di ‘prelievi ingiustificabili’ (come le quote CO2). L’unico fine è portare l’Europa al default arricchendosi personalmente e accumulando i denari ‘levati’ ai popoli per poi imporre un regime totalitario per continuare a mantenere, se non aumentare, i propri privilegi/ricchezze a spese nostre e del nostro lavoro. Stiamo assistendo all’ennesimo attacco alla nostra sovranità nazionale, alle nostre case, ai nostri soldi e al futuro dei nostri figli. Fermiamoli!

Dott. Urb. Giacomo Calearo

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