Esistono luoghi e non-luoghi, ma mentre i primi sono delle strutture “piene”, i secondi sono dei “contenitori vuoti”.
Per capire la differenza si può citare lo stereotipo di luogo: il classico villaggio di pescatori: una struttura parzialmente antropizzata ‘semplice’ che vive della propria economia ittica e un po’ di turismo. Il non-luogo per eccellenza, invece, è il centro commerciale: una struttura totalmente antropizzata che “vive” solamente in certi orari e per un fine determinato (il commercio).
Molti luoghi, con l’aumento del grado di antropizzazione, tendono a diventare non-luoghi ma raramente succede il contrario e, se avviene, lo sbilanciamento è notevole. Questi processi di trasformazione comunque avvengono in tempi relativamente brevi e normalmente non giugono al termine ma trovano un nuovo equilibrio ‘mediano’ che determina le nuove qualità e gli svantaggi delle ‘nuove creature’ (cito Patrick Geddes un sostenitore della “città come organismo autonomo autoregolantesi”).
Tutto questo perchè?
Perchè se vogliamo passare una vacanza meravigliosa e a un prezzo accessibile in Italia dobbiamo riscoprire questi ‘nuovi vecchi luoghi’, che hanno ora radicato nuove esperienze, evocando però la tradizione italiana e senza mai sconfinare nell’indifferenza che è propria dei non-luoghi.
Potrei suggerire la zona di Sibari, in Calabria, penalizzata dopo la costruzione dell’aeroporto di Lamezia Terme ma quest’oggi voglio portare l’attenzione in un incredibile e inaspettato paradiso che da Vasto giunge a Termoli. Una zona nella quale si trovano meravigliose callette e spiaggette isolate bagnate dal mare, verdazzurro, trasparente anche con le onde e soprattutto caldo. Spiagge libere si alternano a concessioni, collinette e riserve naturali. Le correnti formano delle secche a riva quindi il fondale degrada lentamente. Il territorio collinare unisce i profumi della terra ai gusti tipici della terra nella più devota tradizione abruzzo-molisana.
Su questi luoghi naturali insistono anche delle realtà che negli anni ’80 hanno visto una sproporzionata urbanizzazione per accogliere milioni di turisti di ‘fascia alta’ che negli anni hanno cambiato meta. Ora i ‘frutti’, avvelenati o meno, di questa dissennata urbanizzazione sono ‘vissuti’ da un numero ben inferiore di visitatori e la qualità dell’esperienza è senza dubbio nettamente maggiore.
Villaggio Poseidon
Da annoverare tra i non-luoghi aperti solamente con la bella stagione spicca il Villaggio Poseidon che, attraverso una squisita frammentazione riesce a inserirsi nel contesto pubblico come se quest’ultimo facesse parte del primo.
Si ha così l’impressione che il villaggio si apra oltre i propri confini trasformandosi in San Salvo Marina…
Molto minimale la dotazione di partenza ma IL servizio organizzato a puntino da Angelo, di nome e di fatto, attivo 24h su 24 rende tutto semplice e possibile.
Si rivive l’esperienza dei villaggi estivi tradizionali delle marine abruzzesi, si mangiano i prodotti dei contadini e degli allevatori locali, si respira serenità e ci si aiuta tutti come si è sempre fatto nei periodi critici dell’Italia.
Si respira Italia. Odori e sapori mediterranei che condividiamo con tutti i paesi che si affacciano sul mare nostrum.
Mare Nostrum
Già, il mare da cui proviene la nostra civiltà, la cultura e la storia, l’arte e le meraviglie del paesaggio…
Perchè ce lo vogliono portar via e noi non facciamo nulla? Che possiamo fa’?
Il primo passo è prendere atto della centralità che ricopre l’Italia nel bacino del mar Mediterraneo (etimologicamente ‘in mezzo alle terre’) per la storia e la cultura ma soprattutto per la sua posizione e forma.
Il processo mentale da fare è quello di sentirsi parte di una comunità di persone che condividono un intero piccolo mare, polmone stesso del territorio: tutti i paesi anche molto diversi tra loro che vi si affacciano sono parte di un ambito che possiamo anche definire come ‘Federazione Mediterranea’. Non è possibile essere esclusi. Non è possibile essere inclusi. E’ semplicemente la presa d’atto di uno stato di fatto.
Solo diffondendo questo nuovo e semplice ‘approccio alternativo’ si possono ottenere in breve tempo ottimi risultati.
Forse è stato veramente un segno del destino l’incontro nel Poseidon…
Dott. Urb. Giaocmo Calearo